Il carcinoma della prostata si comporta in modo molto variabile: alcuni tumori crescono così lentamente da non causare mai problemi a un uomo, altri sono aggressivi e vanno individuati precocemente. La moderna prevenzione della prostata persegue quindi due obiettivi – individuare precocemente i carcinomi pericolosi ed evitare al contempo biopsie e trattamenti non necessari. Che uno screening basato sul PSA possa salvare vite umane è stato dimostrato in particolare dal grande studio europeo ERSPC: dopo 16 anni di osservazione, uno screening PSA ripetuto ha mostrato una riduzione rilevante della mortalità specifica per carcinoma della prostata – emergendo al contempo che la prevenzione deve diventare più precisa per ridurre le sovradiagnosi.
Passo dopo passo
- Determinare il rischio personaleEtà · anamnesi familiare · rischio genetico
- Determinare il PSANon solo un singolo valore, ma possibilmente anche il suo andamento.
- Valutare il rischio con maggiore precisioneAndamento del PSA · volume prostatico · densità del PSA · eventualmente Stockholm3
- RM multiparametricaSolo se opportuna in base al rischio finora accertato.
- Valutare insieme il referto RM e il PI-RADS
- Biopsia solo se necessariaIn presenza di indicazione, biopsia di fusione RM/ecografia precisa con Artemis®.
- Decisione condivisa
Quando iniziare? Decide il rischio personale
Oggi non esiste più un unico limite di età valido per tutti gli uomini. Le linee guida europee raccomandano agli uomini senza particolari fattori di rischio di parlare di uno screening basato sul PSA a partire da circa 50 anni; la linea guida americana prevede già un primo valore di PSA di riferimento tra i 45 e i 50 anni. Un inizio più precoce – a partire da circa 45 anni, o già a 40 anni in presenza di una mutazione BRCA2 nota – è raccomandato in caso di carcinoma della prostata in famiglia o di origine africana. Una consulenza precoce è particolarmente importante in presenza di più uomini colpiti in famiglia, di un carcinoma della prostata insorto a un'età insolitamente giovane in famiglia, o di sindromi tumorali ereditarie note come la mutazione BRCA2.
PSA, esplorazione digito-rettale e densità del PSA
Il valore del PSA si determina con un semplice prelievo di sangue ed è il punto di partenza più importante della diagnosi precoce. Un valore elevato non significa tuttavia automaticamente un tumore – non lo valutiamo mai isolatamente, ma sempre insieme a età, andamento nel tempo, dimensioni della prostata, storia familiare e altri fattori di rischio; in caso di PSA di nuova insorgenza elevato, il valore viene innanzitutto controllato prima di ulteriori passi. Il grande studio tedesco PROBASE ha inoltre dimostrato che, con un PSA iniziale molto basso in età media, sono possibili intervalli di controllo lunghi. La classica esplorazione digito-rettale, come unico test di diagnosi precoce, si è rivelata nettamente meno affidabile di quanto si pensasse a lungo, e non fa quindi più parte del nostro screening di routine – in presenza di disturbi, PSA sospetto o rischio elevato rimane comunque un esame complementare utile. Poiché una prostata più grande produce naturalmente più PSA, se necessario rapportiamo il valore al volume prostatico determinato tramite ecografia o RM (densità del PSA) e, in pazienti selezionati, ricorriamo inoltre al test ematico Stockholm3 per una valutazione più precisa del rischio.
Concetto PROBASE: controllo del PSA adattato al rischio nei giovani uomini
Questa classificazione si basa sui dati dello studio PROBASE. È un orientamento e non un intervallo di normalità generale del PSA. Età, anamnesi familiare, dimensioni della prostata e altri fattori di rischio possono modificare la raccomandazione.
Imaging prima della biopsia: RM multiparametrica e biopsia di fusione
Invece di eseguire subito una biopsia in caso di PSA elevato, chiariamo prima mediante una risonanza magnetica multiparametrica (mpRM) ad alta risoluzione se sia visibile un'area sospetta per un tumore clinicamente rilevante. Studi internazionali come PROMIS, PRECISION e MRI-FIRST dimostrano che questo percorso basato sulla RM evita biopsie non necessarie migliorando al contempo il riconoscimento dei tumori clinicamente rilevanti; lo studio svedese GÖTEBORG-2 ha così potuto dimezzare circa la sovradiagnosi di tumori non rilevanti. Se sia effettivamente necessaria una biopsia non viene mai deciso sulla base del solo valore PI-RADS della RM, bensì insieme al PSA, alla densità del PSA e all'anamnesi familiare. Se è necessario un prelievo di tessuto, eseguiamo una biopsia di fusione RM/ecografia con il sistema Artemis®, che sovrappone digitalmente le immagini RM all'ecografia in tempo reale, consentendo un prelievo millimetricamente preciso nelle aree sospette.
PI-RADS nella RM della prostata
Il valore PI-RADS da solo non determina il proseguimento. Vengono considerati anche il valore del PSA, la densità del PSA, l'anamnesi familiare e altri fattori di rischio.
Se viene riscontrato un carcinoma della prostata
Anche una diagnosi di tumore oggi non significa automaticamente intervento chirurgico o radioterapia: in presenza di un tumore poco aggressivo è spesso indicata una sorveglianza attiva, con controlli strutturati tramite PSA, controlli clinici e RM. Se è necessario un trattamento, la nostra rete regionale offre la possibilità di una prostatectomia radicale robot-assistita Da Vinci o di una radioterapia presso l'urologia robotica specializzata dell'Ospedale Cantonale di Lucerna (LUKS). Decidiamo insieme a voi il percorso più adatto, in base ad aggressività ed estensione del tumore, valore del PSA, referto RM e bioptico, nonché ai vostri desideri personali. Per maggiori informazioni sulle opzioni terapeutiche, vedi Carcinoma della prostata.
Studi chiave sulla moderna prevenzione della prostata
Ha dimostrato il beneficio a lungo termine della diagnosi precoce basata sul PSA nel ridurre la mortalità da carcinoma della prostata.
Ha sviluppato e studiato la prevenzione adattata al rischio sulla base di un valore di PSA iniziale nei giovani uomini.
Ha dimostrato che l'esplorazione digito-rettale da sola, come test di screening, ha un valore predittivo limitato.
Ha studiato Stockholm3 come stratificazione del rischio aggiuntiva prima di RM e biopsia mirata.
Ha dimostrato l'importanza della RM prima della prima biopsia prostatica.
Ha dimostrato i vantaggi di un percorso basato sulla RM con biopsia mirata rispetto alla precedente diagnostica standard.
Ha confermato l'importanza della RM e della combinazione di biopsia mirata e sistematica.
Ha dimostrato che uno screening basato sulla RM può ridurre nettamente la sovradiagnosi di tumori clinicamente non rilevanti.
Fornisce importanti dati a lungo termine per la decisione individuale tra sorveglianza e trattamento attivo.
Il nostro obiettivo: individuare precocemente i tumori clinicamente rilevanti ed evitare esami non necessari.